Come conoscere la reale capacità dei dispositivi di memorizzazione USB con AIDA64?

Non importa quanta esperienza tu possa avere come informatico, in quanto è praticamente impossibile riconoscere un dispositivo di memorizzazione basato su memorie flash contraffatto, ad esempio una penne USB o una scheda di memoria, solamente dall’aspetto esteriore. Bisogna essere molto cauti quando si acquista questo genere di dispositivi sui siti di aste online, ad esempio eBay, o quando il prezzo è incredibilmente basso. Durante le nostre indagini ci siamo imbattuti in perfette imitazioni marchiate con i loghi di aziende più o meno famose, caratterizzate però da capacità di memorizzazione inferiori da quanto pubblicizzato.

AIDA64 vs. i dispositivi flash contraffatti

In AIDA64 v2.60, e versioni successive, è presente una funzionalità che possiamo utilizzare nel caso si sospetti di aver acquistato una chiave USB o una scheda di memoria contraffatta. Dopo una veloce verifica del dispositivo, il software ci comunicherà con un’accuratezza del 100% se siamo stati ingannati, ritrovandoci con un dispositivo decurtato nelle specifiche, o se siamo stati abbastanza fortunati di aver acquistato un dispositivo economico e pienamente funzionante.

I produttori disonesti solitamente usano il medesimo trucco: questi modificano la reale capacità con una più elevata sovrascrivendo il software che gestisce il controller. Di conseguenza il controller riporterà la capacità fittizia al sistema operativo, il quale non si accorgerà dell’inganno: questo quindi sarà capace di effettuare le operazioni di scrittura, di lettura e di formattazione veloce con qualsiasi file system.

Chiavetta USB contrafatta

Questa chiavetta USB abbiamo ordinato dalla Cina. Avrebbe dovuto essere da 8 GB…

Il problema è che i chip di memoria flash della penna USB non hanno la capacità di memorizzazione che il controller vorrebbe utilizzare. Al contrario, la memoria realmente disponibile è solamente una frazione di quella che il controller crede di avere a disposizione. Quando scriviamo su una chiave USB, il controller occupa le celle di memoria in maniera sequenziale, partendo sempre dal primo settore, quindi il problema non verrà a galla fino a che non raggiungeremo il massimo spazio di memorizzazione disponibile. Una volta che si eccederà la reale capacità di memorizzazione inizieremo a vedere messaggi di errore, in quanto il controller comincerà ad utilizzare celle di memoria inesistenti per salvare i dati.

Individuare il problema

Per testare la nostra penna USB, lanciamo AIDA64 e selezioniamo Strumenti | Benchmark disco nel menù principale. Quindi, nella finestra Benchmark Disco, navigate in Options | Write tests.

Attenzione! Quando si eseguono i test di scrittura, tutti i dati salvati sulla penna USB andranno persi, e proprio per questo AIDA64 vi avverte non una, ma ben tre volte prima di lanciare il processo di scrittura. Quindi è meglio effettuare un backup di tutti i nostri dati salvati sul dispositivo prima di far partire il test.

Primo passo, selezionare Random Write + Verify, così da andare a scrivere in maniera casuale nelle celle di memoria. In questo modo potremo sapere in pochi secondi se ci sono dei problemi con il nostro dispositivo. Se selezioniamo un blocco di scrittura più grande di quello di default (in Options | Block size) potremo velocizzare il test.

AIDA64 Disk Benchmark Random Write

Se la penna USB fallisce nel test di scrittura casuale, dovremo trovare la reale capacità del dispositivo. Per far questo andremo ad utilizzare nuovamente il Benchmark Disco di AIDA64. Selezioniamo la chiavetta USB fasulla nel menù a tendina ed andiamo a selezionare, questa volta, Linear Write + Verify.

AIDA64 Disk Benchmark Linear Write

Facciamo partire il test ed aspettiamo finché il primo messaggio di errore non salta fuori. La capacità che leggeremo nel messaggio di errore è la reale capacità di memorizzazione dei chip di memoria installati sulla penna USB. Nel nostro esempio, è di 6032 MB, equivalente approssimativamente a 6 GB di spazio di memorizzazione sfruttabile.

Riformattare il dispositivo di memorizzazione

Adesso che conosciamo esattamente la reale capacità del nostro dispositivo, possiamo riformattarlo per renderlo nuovamente utilizzabile. In questo modo avremo una chiave USB o una memory card pienamente fruibile, ma non avremo comunque nessuna garanzia relativamente all’affidabilità. Pensa proprio a questo! Ti fideresti della qualità dei componenti utilizzati da un produttore che ha come attività quella di realizzare e vendere dispositivi contraffatti, tanto da salvarci i tuoi dati più importanti? Non credo, giusto? Così, anche se il dispositivo funziona perfettamente dopo la formattazione, non è una buona idea utilizzarlo per salvarvi qualcosa di importante!

Per riformattare la scelta più ovvia sarebbe quella di utilizzare l’utility “Gestione Disco” di Windows, ma attraverso questa non potremo scegliere una capacità minore di quella fittizia. Dobbiamo così fare affidamento sul programma a linea di comando Diskpart, incluso in Windows, il quale può essere lanciato premendo contemporaneamente WIN+R e digitando “diskpart” nella finestra “esegui”. Avremo bisogno dei privilegi di amministratore per eseguire questo programma, così se non ci siamo loggati precedentemente come amministratori dovremo avviare l’eseguibile diskpart.exe come amministratori.

Una volta che diskpart.exe è stato avviato, digitate i seguenti comandi (nel nostro esempio, dobbiamo riformattare una finta penna USB da 8 GB per sfruttarne la reale capacità, pari a 6 GB).

Attenzione! Tutti i dati contenuti nella chiave USB andranno persi. Nei vari comandi, “X:” è la lettera associata al nostro dispositivo.

list disk

:: Qui la penna USB è il Disk 2

diskpart-usb-1

select disk 2

list disk

:: Digitando il comando una seconda volta , vogliamo essere sicuri di aver selezionato il dispositivo giusto. Il disco selezionato è marcato con un *.

diskpart-usb-2

clean

:: Questo comando elimina tutte le partizioni esistenti.

Diskpart 3

create partition primary size=6032

:: Abbiamo settato la dimensione della partizione pari al valore che abbiamo letto nel messaggio di errore di AIDA64.

diskpart-usb-4

list partition

:: Adesso elenchiamo le partizioni. Nell’elenco, la partizione selezionata è marcata con un *. Nel caso non sia selezionata, possiamo farlo digitando: select partition 1

diskpart-usb-5

assign letter x

:: Adesso assegniamo una lettera alla partizione al fine di potervi accedere.

:: Se Windows offre la possibilità di formattare il dispositivo, possiamo concludere qui il tutorial.

diskpart-usb-6

format fs=fat32 label=AIDA64 quick

:: Nel caso non fosse possibile, possiamo utilizzare questo comando, selezionando sia il file system sia l’etichetta dell’unità.

diskpart-usb-7

:: Una volta che la formattazione è completata, possiamo chiudere la finestra di Diskpart.

exit

Utilizzando questi comandi, abbiamo eliminato la partizione originale da 8 GB e creato al suo posto una partizione da 6 GB. Abbiamo inoltre assegnato una lettera all’unità e l’abbiamo formattata utilizzando il file system FAT32. Aggiungendo “quick” alla fine del comando possiamo sfruttare la formattazione veloce.

Un pensiero su “Come conoscere la reale capacità dei dispositivi di memorizzazione USB con AIDA64?

  1. “Primo passo, selezionare Random Write + Verify, così da andare a scrivere in maniera casuale nelle celle di memoria. In questo modo potremo sapere in pochi secondi se ci sono dei problemi con il nostro dispositivo. Se selezioniamo un blocco di scrittura più grande di quello di default (in Options | Block size) potremo velocizzare il test.”

    Ma magari fossero pochi secondi! Mi sa che ne è passata tanta di acqua sotto i ponti dalla v2.60 di AIDA64 ma per la mia presunta pennina da 1TB marchiata SanDisk (direttamente da Shenzen) dopo 16 ore sono al 15%!

    Mi piace

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